mercoledì 30 dicembre 2015

VIAGGIO&LETTERATURA: IL CIBO SECONDO JIM, L'AMORE IN CUCINA...



Per il nuovo anno regalatevi la possibilità di divertirvi con questo libro, il più irriverente, divertente e caustico libro sul cibo che sia mai stato scritto.

Si tratta di un libro che fa ridere, ma ridere davvero, non solo sorridere...
Regalatevi una lettura piacevole, una risata in più, uno stimolo in più a godere dei piaceri della tavola.

Scritto dal comico statunitense Jim Gaffigan, protagonista del Jim Gaffigan Show, già autore di un libro dall'evocativo titolo Dad is fat, un mangiatore compulsivo, ironico e iconoclasta che vi farà divertire come pochi sanno fare.

Chi mangia non ama solo con il cuore, ma anche con la testa, gli occhi e lo stomaco”.
Questo è l'assioma da cui partono le riflessioni sulla cucina di Jim Gaffigan.

Jim ama la tavola, le risate, adora i suoi cinque figli come fossero ciambelle e spesso riesce a condividere tutto ciò con la moglie Jeannie che non perde occasione per dargli corda e che lo stimola sempre nei suoi interessi culinari.ù

In questo libro l'ironia non manca, l'amore per la buona cucina è il protagonista e la capacità di narrare senza annoiare, anzi divertendo, dello scrittore è il file rouge che attraversa le pagine.

La golosità è parte integrante del buon degustatore di cibi, e come potrebbe non esserlo?
Anche la rotondità del degustatore di cibi è abbastanza scontata...
Come può una persona magra essere anche godereccia?
O ci si ammazza di sport o qualche chiletto in più è scontato...
Tutta salute!
La persona più adatta a consigliare ha una corporatura ben precisa: paffutello o un filino sovrappeso. Così è subito chiaro che ha un rapporto con il cibo non propriamente sano, ma che non è nemmeno un caso clinico. Semplicemente mangia anche quando è sazio”.

Non aspettatevi un libro per gourmet che parla di cene chic, o racconta di produttori con un vissuto mielenso alle spalle.
Ne Il cibo secondo Jim si parla di cibo spazzatura, di ossessioni alimentari, di gente che mangia in maniera malsana e di disprezzo verso qualsiasi alimento “troppo sano”, ma se ne parla con la giusta ironia e il giusto tono indagatorio che permette al lettore di riflettere divertendosi.
Non mancano gli sfottò contro le tendenze gastronomiche e le manie salutistiche che sempre più prendono piede nella nostra società di oggi.

Ci sono pagine intere dedicate alle ciambelle, al gelato, alla carne e alle patatine fritte.

Insomma, assicuratevi di avere il frigorifero e/o la dispensa ben forniti e assortiti prima di iniziare a leggere questo libro, perché altrimenti sarà poi dura, una volta finita la lettura, trattenersi dal desiderio di godersi una bella scorpacciata...



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